marzo 24, 2025 / Leave a Comment
Buongiorno!
Oggi ho deciso di raccontarti il significato e la storia non di una semplice parola, bensì di un’intera espressione: Made in Italy.
Cosa significa?
Il Made in Italy è, per definizione, un marchio d’origine, ovvero la certificazione che garantisce che un determinato prodotto sia stato realmente realizzato in Italia.
A partire dagli anni ’80 moltissimi marchi nostrani hanno iniziato a rivendicare orgogliosamente l’origine Made in Italy dei propri prodotti o creazioni, per cercare di contrastare la crescente diffusione di merci equivalenti realizzate all’estero, spesso di qualità e prezzo inferiori.
Erano soprattutto i settori tradizionali a portare avanti questa battaglia, quelli delle cosiddette Quattro A: Abbigliamento, Agroalimentare, Arredamento e Automobili.
Come si ottiene la certificazione?
L’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani rilascia il certificato solo in presenza di determinati requisiti sottoposti a verifica di italianità.
I requisiti sono: il disegno, la progettazione, la lavorazione, le materie prime utilizzate e la confezione del prodotto.
Cosa c’entra la moda?
Tutto! La nascita di questa espressione risale infatti ai tempi dell’uomo considerato l’inventore del sistema moda italiano per come lo conosciamo oggi: il marchese Giovanni Battista Giorgini.
Nato a Forte dei Marmi alla fine dell’Ottocento, Giorgini era nipote del senatore omonimo, uno dei relatori della legge di unità nazionale del 1861.
Dal prozio aveva ereditato il patriottismo e l’intraprendenza, mentre dal padre, prematuramente scomparso, alcune cave di marmo di cui dovette assumere la gestione in giovane età.
Presso l’azienda di famiglia si rifornivano anche artisti e scultori, che fecero intuire a Giorgini il grandissimo potenziale dell’esportazione di oggetti artigianali e artistici.
Si trasferì così a Firenze, dove c’era la sede di smistamento della merce destinata all’estero.
Vivendo a Firenze capì che la moda poteva rappresentare un ottimo strumento per aprire un canale commerciale con gli Stati Uniti. Dopo aver chiesto, senza averlo ottenuto, il supporto per realizzare una grande sfilata di moda italiana in America – decise di organizzarla lui stesso: la avrebbe fatta a casa sua, Villa Torrigiani, invitando stampa e buyer d’oltreoceano.
Per l’occasione convocò, e ne fece sfilare i capi, i già noti Emilio Pucci, Schuberth, Ferragamo e le sorelle Fontana; un giovane e sconosciuto Valentino Garavani; lo stilista emergente Roberto Capucci.
Il 12 febbraio del 1951, mise in scena The First Italian High Fashion Show, inventando di fatto il concetto di Made in Italy e gettando le basi di quella che sarebbe diventata la Fashion Week.
Oggi, come allora, Made in Italy non è solo un’etichetta. Made in Italy è un modo di pensare e di lavorare; è l’espressione di un certo gusto peculiare per il bello e il benfatto; è sinonimo di raffinatezza e cura del dettaglio.
Dallo scorso anno il Made in Italy ha anche una giornata dedicata: il 15 aprile. Adesso che lo sai, hai tempo per prepararti e celebrarla come si deve!